
In merito alle aree non idonee troviamo zone di tutela naturalistica, della costa e dell'arenile; sistemi forestali e boschivi; crinali, calanchi, complessi archeologici, aree e immobili di notevole interesse pubblico; parchi nazionali, interregionali e regionali; aree incluse nelle Riserve Naturali ed aree umide incluse nella Rete Natura 2000. Questo per quanto riguarda il suolo, mentre non sono previsti limiti particolari per gli impianti collocati su edifici. In questo caso, proprio per diffondere questo tipo di produzione di energia rinnovabile, i pannelli potranno essere collocati sugli edifici esistenti ovunque ubicati, ferma restando l’osservanza della normativa di tutela degli stessi e delle norme di sicurezza sismica.
Infine ciò che vorremmo sottolineare è il fatto che anche dalla Regione arriva un segnale di tutela del suolo, visto che prima di occupare un bene fondamentale come questo bisognerebbe riempire tutti i tetti presenti. Anche noi, come Movimento 5 Stelle Codigoro, vogliamo evidenziare che l'occupazione dei terreni agricoli con pannelli porta a due alternative: o quella di mettersi a mangiare silicio e pagare una mela o una carota un sacco di soldi, visto che dopo vent'anni il campo coltivabile subirebbe un danno non indifferente, oppure puntare alla copertura degli edifici, cominciando da quelli pubblici, comuni, province, scuole, ospedali, e così via, che potrebbero fruire di risorse aggiuntive nel rispetto totale della natura e dell'ambiente. Ci pare che la scelta, ovviamente, debba vertere della seconda ipotesi.
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