giovedì 28 maggio 2015

All'Abbazia di Pomposa...solo in bicicletta - Comunicato stampa

Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa in oggetto.


ecco il dettaglio dei cartelli dell'attraversamento ciclabile
Solo il 16 maggio scorso è stato inaugurato il nuovo 3° stralcio della pista “ciclo pedonale”, Codigoro-Pontemaodino-Pomposa. Peccato però che l’attraversamento semaforico della SP 54 e il nuovo sottopassaggio, che permette di arrivare di fronte all’Abbazia, siano tratti unicamente ciclabili, come ci è stato confermato dalla Polizia Municipale, tanto che un pedone che volesse recarsi a Pomposa è impossibilitato a farlo in questi due punti. Abbiamo ancora tutti in mente le foto apparse sui quotidiani, dove le rappresentanze politiche, sono partite dall'area sosta camper (finalmente ripristinata dopo anni di abbandono) per raggiungere a piedi al Palazzo della Ragione, per un piccolo buffet di ringraziamento, contravvenendo inconsciamente, a quanto disposto dal Codice della Strada, poiché si trovavano a piedi dove però i pedoni non possono circolare, proprio così...
Comunichiamo allora a tutti i cittadini che la nuova pista ciclo pedonale per raggiungere Pomposa, realizzata in gran parte con fondi europei, ma anche con diverse migliaia di euro da parte del Comune di Codigoro, potrà essere solo percorsa da ciclisti, a meno di rischiare una contravvenzione. Cosa rimane da chiedersi? S’inaugura un'opera costata oltre centomila euro di soldi pubblici, lasciando sottintendere ai cittadini che per poter raggiungere la nostra bellissima Abbazia ora si potrà usufruire del sottopasso, quando in realtà è percorribile solo dai ciclisti, lasciando ai malaugurati pedoni l’unica opzione di raggiungerla bordeggiando la Strada Provinciale 54, continuando a sottoporsi ai rischi rappresentati dalle auto e dagli incroci. L'opera ormai è stata realizzata, ma in che maniera? Forse un maggior dialogo con gli enti deputati alla sicurezza stradale e una calibrata condivisione avrebbe permesso di realizzare un percorso ciclo pedonale veramente adatto a tutte le necessità territoriali. Del resto, come dimenticare i famosi paletti del tratto Codigoro-Ex-Enaoli? Anche lì soldi pubblici spesi per piantarli e altrettanti per rimuoverli.... 
Ma è così difficile chiedere suggerimenti? 

Capogruppo M5S Codigoro        
Matteo Mingozzi

Pubblichiamo di seguito anche le altre foto dell'intero percorso con i dettagli della segnaletica stradale:












domenica 17 maggio 2015

Interrogazioni presentate all'ultimo Consiglio Comunale




sabato 9 maggio 2015

OdG del Consiglio Comunale di venerdì 15 maggio ore 18


venerdì 1 maggio 2015

La Trattativa di Sabina Guzzanti a Ferrara - 6 maggio


venerdì 17 aprile 2015

Incontro di domani a Portomaggiore su €


venerdì 10 aprile 2015

Lettera aperta: ultimo appello per fermare le trivelle


Mancano ormai una decina di giorni, la scadenza è il 20 aprileper inviare al Ministero dell’Ambiente italiano le osservazioni riguardanti la VAS sulle ricerche di idrocarburi che la Croazia intende effettuare in Adriatico. Sapete quanto il tema mi stia a cuore (scrissi la mia prima interrogazione europea proprio sulle concessioni a trivellare rilasciate dalla Repubblica Croata). Esattamente un mese fa avevamo lanciato un primo appello alla collaborazione, chiedendo a chiunque – senza alcuna pregiudiziale politica – di inviarci le proprie osservazioni riguardo al piano di ricerca croato. La risposta è stata scarsa, inutile nasconderselo. Da qui un po’ di delusione. Il Movimento 5 Stelle è infatti nato dalla voglia dei cittadini di partecipare e mettersi in gioco in primo piano, senza delegare nessuno. In questo caso registriamo, per ora, una partecipazione tiepida. La nostra proposta, lo ricordiamo, è quella di far convergere su di noi – indirizzando le vostre proposte a press@marcoaffronte.it con oggetto “Osservazioni per VAS trivelle Adriatico” – i suggerimenti perché noi le si possa unire in un documento coerente ed inviare tutte assieme rafforzate da molte firme. Ma saremmo ugualmente contenti di sapere che tante persone si sono rivolte autonomamente al Ministero. E’ questo il momento giusto per farsi sentire, perché domani sarà troppo tardi e le lacrime che piangeremo saranno di coccodrillo. Se il nostro turismo ne risentirà, nessun albergatore poi si lamenti. Se ci sarà meno pesce da pescare, non vengano i pescatori a lagnarsi. Se le spiagge saranno vuote, non recriminino i bagnini. Oggi ci è data l’effettiva opportunità di partecipare attivamente ad un processo decisionale importantissimo: lasciarsi scappare l’occasione sarebbe un errore enorme. Dal canto nostro invieremo senz’altro le nostre osservazioni, ma vorremmo un coinvolgimento di tutte le persone e gli amanti del mare, oltre a coloro che ci lavorano. Solo così potremmo garantire di inviare un documento completo che rispecchi davvero la posizione dell’Italia. Per questo motivo oggi invio questa lettera aperta ad albergatori, pescatori, operatori del turismo, bagnini, ambientalisti, e a chiunque voglia raccogliere il mio appello: fermiamo insieme le trivelle nel Mare Adriatico.

 LETTERA APERTA

 

Rimini, 10 aprile 2015

Carissimi cittadini,

il Mare Adriatico è per molte nostre Regioni (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia) una fonte di vita, una risorsa ambientale, turistica ed economica. Diamo per scontata la sua presenza, la sua forza, il rumore delle sue onde. Ma non è così. 

Come tutti ben sappiamo la Croazia ha concesso una decina di permessi di ricerca e sfruttamento delle risorse di idrocarburi nel Mare Adriatico. Continuare a metterlo in pericolo è un atteggiamento irresponsabile, specialmente se la contropartita è praticamente nulla. Cosa pescheranno i pescatori quando la vita sarà soffocata? Verrà qualche turista quanto il mare sarà chiazzato di petrolio? Abbiamo bisogno di altre petroliere che incrociano in Adriatico? Sono domande lecite. Ricordiamo che l’attività di prelievo, anche al netto delle catastrofi, non è mai “pulita”, perché dai pozzi di trivellazione c’è sempre una perdita di idrocarburi, o quanto meno delle sostanze chimiche che si usano nel processo estrattivo, che si immettettono continuamente nell’ambiente circostante. E ricordiamo, anche, che le risorse presenti sotto il nostro Mare sono poverissime, e di bassa qualità.

Con nota del 14 gennaio e con successiva nota del 18 febbraio 2015, l’Italia ha manifestato alla Repubblica di Croazia l’interesse a partecipare alla procedura di VAS del “Piano e Programma Quadro di ricerca e produzione degli idrocarburi nell’Adriatico”, come previsto dalla Direttiva 2001/42/CE e dal Protocollo VAS alla Convenzione di Espoo sulla valutazione dell’impatto ambientale in un contesto transfrontaliero (sottoscritto a Kiev nel 2003). Con nota del 26 febbraio la Repubblica di Croazia ha notificato all’Italia l’avvio delle consultazioni transfrontaliere.

A seguito di tale notizia, Il Ministero dell’Ambiente ha informato le Regioni interessate dell’avvio della consultazione. Il 4 Maggio 2015 è il termine ultimo per trasmettere le osservazioni sul Piano da parte dell’Italia.

Sulla base della documentazione trasmessa dalla Repubblica di Croazia, chiunque potrà far pervenire al Ministero dell’Ambiente le proprie osservazioni entro il 20 aprile 2015:

- in forma scritta, al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – Direzione Generale per le Valutazioni e Autorizzazioni Ambientali – Divisione II Sistemi di Valutazione Ambientale, Via Cristoforo Colombo 44, 00147 Roma;

- in forma elettronica, utilizzando la casella di posta elettronica certificata (PEC)DGSalvaguardia.Ambientale@PEC.minambiente.it.

Il Ministero dell’Ambiente provvederà ad acquisire tutte le osservazioni pervenute entro la data indicata e ad inoltrarle, insieme alle proprie, alla competente Autorità croata.

Qualunque sia la vostra posizione vi chiedo di partecipare. E di diffondere il vostro pensiero. Scrivete al Ministero, o scrivete a me, e cerchiamo tutti assieme di tutelare il nostro Mare.

Domani sarà troppo tardi.

Ne va della nostra vita!

Un caro saluto,

 

Marco Affronte
Qui tutti i documenti utili:

Sintesi non tecnica del Rapporto ambientale 1,7 MB – (SCARICA Non-technical summary_IT)
Documento pdf Breve descrizione del Piano Programma Quadro ricerca e produzione degli idrocarburi nell’Adriatico 239 kB – (SCARICA Plan i program_IT)
Documento pdf Rapporto ambientale (in inglese) 9,7 MB – (SCARICA RA_Piano_Programma_Idrocarburi_Croazia)