venerdì 3 giugno 2011

Referendum, Comitato e MoVimento.

Facciamo un po' il punto della situazione, onde evitare ambiguità o equivoci inutili. Innanzitutto occorre dare qualche chiarimento terminologico per non cadere in noiose incomprensioni linguistiche.

REFERENDUM = Istituto giuridico che consente la libera espressione del corpo elettorale, attuata mediante il voto, al fine di approvare o respingere, nei limiti e nei modi previsti dalla legge, determinati provvedimenti sottoposti dallo Stato al giudizio dei cittadini. (Fonte: http://dizionari.hoepli.it/Dizionario_Italiano/parola/referendum.aspx?idD=1&Query=referendum&lettera=R) A questo però va aggiunto l'importante articolo 75 della Costituzione, nella parte in cui dichiara: "La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi." (Fonte: http://www.governo.it/Governo/Costituzione/2_titolo1.html).

Già in data 18 marzo 2011, il MoVimento 5 Stelle di Codigoro si era attivato per invitare tutti ad andare a votare comunque, anche per dire No, qualora non foste d'accordo con i 4 Sì! Questo perché con la formula del quorum, se non si va a votare, cioè a esprimere il proprio parere, "decidono quelli che non decidono", ovvero quelli che non votano. Ma questo dobbiamo evitarlo, perché il referendum (inciso: il MoVimento, a differenza dei partiti, è per il referendum abrogativo e propositivo senza quorum pag.3 del Programma Nazionale) è rimasto l'unico momento in cui i cittadini possono dire la loro opinione, quindi in primis andate a votare!


COMITATO = Gruppo di persone incaricate di studiare, organizzare, risolvere questioni di varia natura, nell'interesse di una comunità. (Fonte: http://dizionari.hoepli.it/Dizionario_Italiano/parola/comitato.aspx?idD=1&Query=comitato&lettera=C)
Seguendo questa definizione, in data 23 maggio abbiamo proposto un incontro per il giovedì successivo, per parlare, oltre che del risultato elettorale, anche del referendum. In quell'occasione abbiamo chiarito la nostra posizione, come MoVimento in quanto entità politica, in merito al Comitato di Codigoro. Abbiamo infatti sottolineato come la costituzione spontanea di questo gruppo di persone così attive e volenterose, non poteva che trovare il nostro elogio, e proprio per questo abbiamo scelto di non aderire formalmente al Comitato, come MoVimento, per le seguenti ragioni:

1) Come da definizione, il comitato è fatto da cittadini o persone e non da partiti o movimenti politici. Un comitato non ha etichette o loghi da esporre, proprio perché nasce spontaneamente per uno scopo preciso. Per questo motivo il MoVimento non aderisce al Comitato, non perché non ci crede, ma al contrario per dargli la massima visibilità e propulsività nella sua natura. L'entrata di uno o più forze politiche in un comitato è per noi un atto fuoriluogo, proprio per l'essenza e il significato delle parole e delle intenzioni dello stesso.

2) Il MoVimento è una realtà liquida, non un monolite gerarchico e per questo chiunque nel MoVimento voglia entrare a far parte del Comitato, lo farà liberamente, come cittadino di Codigoro.

3) Il MoVimento seguirà una via diversa da quella del Comitato per informare insieme ad esso ancor più persone: la rete informatica, i banchetti e i volantini. Il MoVimento rimane comunque a disposizione del Comitato a livello sostanziale nei limiti delle proprie capacità, cercando di dare il proprio contributo, come nella stampa dei manifesti.


MoVimento 5 Stelle, questo sconosciuto = ne sentiamo ogni giorno di tutti i colori, ma noi andiamo avanti lo stesso, sempre e comunque. Stiamo cercando di superare un sistema partitico che non finisce mai di autocontraddirsi e di rovinare le finanze, l'ambiente e le menti del nostro povero Paese. In ogni passaggio d'epoca, la terra trema, non solo a Fukushima o in Abruzzo, ma anche nella psiche, nella cultura e nella società. Una grande onda si sta alzando all'orizzonte, quella del CAMBIAMENTO e proprio per questo stiamo cercando di cambiare le logiche, le posizioni, gli atteggiamenti, la qualità e le modalità di un sistema che tramonta. Seguiamo la terza via fra il dire "tutto fa schifo" e l'entrare nel sistema dei partiti. La nostra strada è la più ardua e complicata, a partire dal livello concettuale. Cercheremo perciò di rendere il più comprensibile possibile la forma mentis che sta delineando il MoVimento, ben consci del fatto che il fraintendimento (troppe volte strumentalizzato) è alla porta ed è necessario quindi soffermarsi sempre a riflettere. Il Non-Manifesto, la scelta di donare i gettoni presenza al volontariato, il restringere i costi della campagna elettorale, il cercare di accettare sempre meno le provocazioni, il concetto di cittadini prestati alla politica, la politica senza soldi e soprattutto il parlare per sé, di quello che il MoVimento fa e propone, senza curarsi di cosa non fanno gli altri, sono alcuni esempi di questa nuova prospettiva.

Come sempre siamo aperti a critiche e suggerimenti, con la condizione però che siano fatti con educazione, rispetto ed entrino nel merito delle questioni.

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