domenica 3 novembre 2013

Ospedale San Camillo Occupato: una visita per vedere e ascoltare di persona

Quando accadono fatti eclatanti in un Comune così vicino al nostro, ci sono due tipi di atteggiamenti possibili: l'informazione indiretta e la testimonianza diretta in loco. Venerdì mattina mi sono recato all'Ospedale San Camillo di Comacchio, vista l'occupazione del nosocomio che continua da giorni: http://www.estense.com/?p=338365.

All'entrata dell'Ospedale si trova questa targa, che in poche parole testimonia una vicenda, che inevitabilmente si ripercuote nel presente e che è il punto di partenza da cui inizia il racconto dei cittadini che occupano il secondo piano del San Camillo.

Sarebbe impossibile riassumere qui tutto ciò che è avvenuto negli anni passati e per questo non posso fare altro che rimandare al sito web della Consulta Popolare, in cui si possono trovare montagne di informazioni: http://www.consultasancamillo.it/index.htm

Per parlare dell'oggi, anche se sappiamo che il passato, specie in questo territorio, pesa sul presente, arriviamo al motivo che ha spinto i cittadini ad occupare il San Camillo.

Si parte dalla ormai "famosa" Conferenza Territoriale Socio-Sanitaria del 26 giugno scorso, ovvero il luogo istituzionale dove i Sindaci della Provincia di Ferrara, assieme alla Presidente Zappaterra, votano il piano sanitario triennale presentato dall'Ausl. In quel documento, si preannunciava la trasformazione dell'Ospedale di Comacchio in Casa della Salute e in buona sostanza la scomparsa del San Camillo come Ospedale.

Tuttavia, fino a qualche settimana fa nulla era stato toccato al San Camillo, fino al giorno in cui il Prefetto ha recapitato una lettera dell'Ausl al sindaco Marco Fabbri in cui si ordinava l'esecuzione di quanto deciso in Conferenza Territoriale Socio-Sanitaria (dove il Sindaco Fabbri aveva espresso voto contrario uscendo dall'aula), ovvero di trasformare il San Camillo in casa della salute entro il 31 ottobre. 

Per questa ragione è scattata di colpo la protesta dei cittadini della Consulta Popolare, che hanno occupato il secondo piano per evitare l'attuarsi di questa imposizione.

Ora che messaggio si cerca di far passare solitamente? Che i comacchiesi sono dei campanilisti, che vogliono separarsi dal resto del territorio, che non si riesce a dialogare civilmente, e altre panzane del genere. Ma questa strategia è vecchia come il mondo, gli antichi la chiamavano "dividi et impera", perché, di contro, un territorio e una comunità del basso ferrarese unita, sarebbe un forza anti-sistema davvero importante. In più è incredibile la conoscenza e la pacatezza di queste persone, che sanno a mena dito ogni dato economico e tecnico relativo al San Camillo, per cui l'onere di smentirli sui fatti non spetta alle voci e ai pettegolezzi, ma spetta alla classe dirigente del ferrarese e dell'Emilia-Romagna che ha governato negli ultimi 20 anni e che ha prodotto questa situazione. Ovviamente ciò non avverrà mai e si cercherà sempre di fare passare un messaggio diverso, per questo invito tutti a fermarsi al secondo piano del San Camillo per ascoltare con le proprie orecchie ciò che sta avvenendo lì, senza fidarsi di ciò che riportano alcuni. 
Una prova della malafede con cui si danno certe informazioni è questo indimenticato trafiletto, messo in tutte le buchette postali di Codigoro alle ultime elezioni amministrative (per il post completo, invece: http://movimento5stellecodigoro.blogspot.it/2011/05/il-cadf-non-e-vostro-parola-di.html):
clic per ingrandire
Questo è tanto per fare un esempio, visto che proprio la parte politica che ha redatto questo articolo, è quella che sta lentamente "ridimensionando" proprio l'Ospedale del Delta che secondo questi "esimi giornalisti" avremmo dovuto puntare a chiudere come M5S, e invece come sapete è proprio il contrario: http://movimento5stellecodigoro.blogspot.it/search/label/ospedaledeldelta.

Tutto questo per tentare di far capire come sia fondamentale avere una testimonianza diretta di ciò che accade intorno a noi, perché il più delle volte è da chi si considera "attendibile" che bisogna diffidare. Per questo va riconosciuto come i cittadini di Comacchio abbiano saputo informarsi e agire di conseguenza, inoltre, a prescindere dai giudizi di valore che ognuno può dare, finora nessuno è riuscito a smentire nel merito le loro argomentazioni basate su accordi sottoscritti, chissà perché???
Meditiamoci su e non smettiamo mai di informarci e di conoscere, perché fra qualche tempo forse dovremo attivarci anche per l'Ospedale del Delta...

In conclusione un bellissimo articolo sull'aria che tira al secondo piano del San Camillo scritto da Vittoria Tomasi sul Resto del Carlino di ieri (clic per ingrandire):


1 commenti:

Enrico Carpi ha detto...

bravi! finalmente i cittadini hano iniziato ad aprire gli occhi e ragionare con la propria testa!

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